top of page

Origine dell'albero di Natale:storia e leggende

  • 7 dic 2025
  • Tempo di lettura: 3 min

È arrivato dicembre e le decorazioni natalizie cominciano a riempire strade e case. La più diffusa è sicuramente l’albero di Natale che nel tempo è diventato il simbolo di questa festività. Ma qual è la sua origine?


Il primo uso di un albero decorato si può fare risalire alla Roma del tardo impero, durante il Dies Natalis Solis Invicti (il giorno della nascita del sole invitto), che si festeggiava durante il solstizio d’inverno. Questa festa prevedeva l’intonazione di canti per invocare il sole e la fertilità, intorno a un cipresso decorato con fili d’oro e d’argento intrecciati. Alla fine dei canti veniva distribuita in dono frutta fresca e frutta secca. La scelta della data non era casuale, infatti il solstizio d’inverno corrisponde al giorno in cui si verifica la notte più lunga dell’anno e, dopo 3 o 4 giorni, quindi intorno al 25 dicembre, le giornate ricominciano ad allungarsi e dunque si celebra la vittoria del sole sulle tenebre. Fu l’imperatore Costantino che decise che in Natale si celebrasse nello stesso giorno del Dies Natalis Solis Invicti e da allora l’usanza dell’albero sparì.

Nello stesso periodo dell’anno, in Nord Europa; dove il sole spariva per settimane durante l’inverno, venivano celebrati dei riti per auspicare il ritorno del sole e si credeva che l’abete avesse dei poteri magici, perché non perdeva le foglie nemmeno d’inverno. Gli alberi di abete venivano tagliati, portati in casa e decorati con frutti, oggetti colorati e fiaccole.

Nel Medioevo i culti pagani vennero assorbiti dalla tradizione cristiana e l’albero divenne simbolo della potenza di Dio, della rinascita di Cristo e della Chiesa, intesa come giardino di Dio sulla Terra. Inoltre una leggenda fa risalire l’usanza al 724, quando San Bonifacio, un missionario anglosassone, abbatté una quercia sacra al dio Thor, con l’intento di fermare i sacrifici umani che vi si celebravano e di convertire le popolazioni del luogo. Al posto della quercia crebbe un abete, che fu quindi associato a Gesù e alla Trinità (per la sua forma triangolare). Secondo altre  fonti all’origine dell’usanza ci sarebbe un gioco religioso medievale, svolto il 24 dicembre: il gioco di Adamo ed Eva che consisteva nel riempire le piazze delle chiese di alberi da frutta per ricreare l’immagine del paradiso. Successivamente gli alberi da frutta vennero sostituiti dagli abeti che, secondo la tradizione, avevano ricevuto il dono di essere sempreverdi dallo stesso Gesù.

L’origine storica più accreditata dell’albero di Natale può essere datata 1441, anno in cui nella città di Tallin, in Estonia, fu eretto un abete nella piazza del Municipio, attorno al quale i giovani ballavano in cerca dell’anima gemella. Nella città di Riga, in Lettonia, invece, possiamo trovare una targa che commemora “il primo albero di Capodanno” eretto nel 1510.

C’è infine un’ulteriore leggenda che indica Martin Lutero come ideatore dell’albero di Natale. Si narra che rimase incantato dall’effetto della luna riflessa sul ghiaccio che ricopriva gli alberi e volle ricrearlo usando decorazioni in vetro e candeline.

Un contributo decisivo alla diffusione dell’albero di Natale venne dalla Gran Bretagna: il marito della regina Vittoria volle introdurne l’uso nelle residenze reali intorno alla metà del XIX secolo e la moda si esse velocemente in tutto il regno. In Italia l’usanza di addobbare l’albero fu portata dalla regina Margherita che, nella seconda metà dell’Ottocento decorò un abete al Quirinale.

Oggi la tradizione vuole che la maggior parte degli italiani decori l’albero in occasione dell’Immacolata, nella tradizione milanese si prepara il 7 dicembre, giorno di Sant’Ambrogio, mentre a Bari il 6 dicembre, ovvero a San Nicola.

 
 
 

Commenti


bottom of page