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La petunia, la regina della primavera

  • 14 apr
  • Tempo di lettura: 2 min

Con la sua varietà di colori vivaci, la petunia è la pianta simbolo della primavera, infatti è una delle piante più amate ed usate per abbellire balconi, terrazze e giardini durante la primavera e l’estate.



La petunia è una pianta originaria del Sud America, principalmente del Brasile, ed appartiene alla famiglia delle Solanacea. Sono disponibili molte varietà di questa pianta, anche grazie al lavoro degli ibridatori che ne hanno selezionato una vasta gamma di colori e tipi di fioriture. Tra le più diffuse troviamo la grandiflora, dai fiori molto grandi e spettacolari; la multiflora, più resistente alle intemperie, con fiori più piccoli a numerosi; la surfinia, con rami ricadenti, molto adatta a vasi sospesi o balconi.



Le petunie preferiscono un substrato ben drenato, con pH leggermente acido e ricco di sostanza organica per garantire un buon apporto di nutrienti. Un consiglio utile per migliorare il drenaggio è quello di mescolare al terriccio universale del materiale drenante, ad esempio sabbia o perlite.

Per garantire una fioritura più  abbondante e una resistenza maggiore alle malattie fungine è necessario che la pianta abbia a disposizione almeno 6 ore di sole pieno al giorno.

L’irrigazione deve essere regolare ma non eccessiva: le petunie soffrono i ristagni idrici, pertanto è consigliato annaffiare solo quando il terreno risulta asciutto al tatto e nelle ore più fresche della giornata (mattina presto  sera), evitando di bagnare i fiori.

Durante il periodo della fioritura le petunie vanno concimate ogni 10 o 15 giorni, con un concime ricco di fosforo e potassio, si può inoltre mischiare al terriccio universale del materiale organico, come il compost, in fase di rinvaso.

Per mantenere le petunie sane e vigorose si può effettuare una potatura leggera a metà stagione, inoltre si consiglia di eliminare i fiori maturi e le parti verdi che contengono i semi, in modo che la pianta non dedichi tutta la sua energia alla produzione dei semi e venga stimolata una nuova fioritura.



Le petunie possono essere soggette a diverse patologie, spesso causate da condizioni ambientali non ideali, ad esempio l’eccessiva umidità dovuta ad un eccesso di irrigazione può causare malattie fungine come l’oidio, malattia che si manifesta con una patina biancastra su foglie, steli e fiori; la peronospora, che provoca l’ingiallimento delle foglie e il progressivo deperimento della pianta o il marciume radicale, che provoca l’imbrunimento delle radici e il collasso della pianta.

Le petunie possono inoltre essere soggette all’attacco di afidi, ragnetto rosso, tripidi e cocciniglia.



Il nome “petunia” deriva dal termine della lingua tupì “pety”, che a sua volta deriva dal termine brasiliano “petun” con il quale viene indicata la pianta del tabacco, che fa parte della famiglia delle Solanacea, come la petunia.

Nel linguaggio dei fiori la petunia viene ritenuta il simbolo di un amore che non può essere nascosto, per via della sua fioritura abbondante e vivace, mentre in Inghilterra, dato che la pianta fiorisce improvvisamente e in modo vistoso, simboleggia il rancore e la collera.

 
 
 

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